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Trattamento reflui da autolavaggio:
L’esperienza maturata in anni di gestione e costruzione di svariati impianti di depurazione civili e industriali hanno portato al sviluppo della tecnologia del bio filtro sommerso applicata nel trattamento degli scarichi provenienti dal lavaggio delle autovetture. La scelta di questa soluzione impiantistica è stata sviluppata in funzione delle esigenze connesse con le stazioni di servizio. Gli impianti devono infatti essere, nella maggior parte dei casi, interatti con carrabilità mezzi pesanti.
L’ottimizzazione dei costi per ottenere questi risultati è quindi la minimizzazione
dei volumi dei reattori necessari allo sviluppo del processo depurativo con conseguente
riduzione degli scavi e di eventuali costi per l’installazione degli impianti di
well-
Questo tipo di impianti sono idonei per il trattamento dei reflui provenienti da lavaggi manuali, a portale, a tunnel e self piste.
Funzionamento:
Trattamenti preliminari
I reflui prodotti dall’autolavaggio, prima di essere convogliati al trattamento biologico, vengono sottoposti ai trattamenti di dissabbiatura, sedimentazione e quindi di disoleazione, con lo scopo di eliminare sabbie, eventuali materiali sedimentabili e particelle grasse che potrebbero danneggiare o compromettere il corretto funzionamento del biofiltro.
La sedimentazione viene favorita dal particolare flusso idraulico che viene impresso al refluo ed allo stato di quiete in cui si trova il comparto.
Un deflettore posto sull’ingresso della vasca definisce un percorso obbligato del refluo verso il fondo della vasca consentendo la separazione in superficie dell’acqua priva di sostanze sedimentabili. La ripresa delle acque avviene in superficie, escludendo quindi l’eventuale passaggio delle sabbie nel comparto a valle. Il trasferimento successivo dei reflui nel comparto di disoleazione avviene in prossimità della zona superiore del comparto stesso con lo scopo di facilitare lo stazionamento in questa zona delle sostanze leggere quali grassi e gli oli.
L’acqua trattata viene estratta dal fondo della vasca mediante un’apposita tubazione di ripresa.
Trattamento mediante biofiltrazione
L’impianto di biofiltrazione, sopra denominato appartiene alla categoria di impianti denominati a biomassa adesa ed è costituito da un reattore a letto fisso completamente sommerso ed aerato.
La sostanza organica nel refluo, sotto posta ai trattamenti preliminari, viene alimentata della zona superiore del comparto ed ossidata in controcorrente rispetto al flusso dell’aria.
Nella vasca vengono introdotti dei particolari corpi di riempimento sulla superficie dei quali si sviluppa una pellicola biologica, costituita da microrganismi, capaci di degradare il substrato organico.
L’aria necessaria al processo viene fornita da un elettrosoffiatore centrifugo ed introdotta nel biofiltro attraverso dei particolari diffusori a bolle fini postisul fondo della vasca , opportunamente protetti dai corpi di riempimento sovrastanti.
La pellicola biologica che si sviluppa sulla superficie del riempimento viene periodicamente rimossa mediante fluidizzazione del biofiltro a mezzo di contro lavaggio. L’effluente dell’impianto può essere a questo punto riutilizzato per le prime fasi di lavaggio delle auto o inviato allo scarico nel rispetto delle normative vigenti.


















